Economia

Al via il collocamento del Btp Italia contro l’inflazione

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Inizia nella giornata odierna il collocamento del 17esimo Btp Italia, in offerta fino a mercoledì ai sottoscrittori privati. Il bond offe una cedola reale annua minima garantita dell’1,60%, con il Paese che si trova ad affrontare un’inflazione ai massimi in 30 anni (+6,8% a/a).

Come si legge nella nota del Mef, il titolo, con godimento 28 giugno 2022 e scadenza 28 giugno 2030, “è un Btp indicizzato al tasso di inflazione italiana, con cedole corrisposte ogni 6 mesi insieme alla rivalutazione del capitale per effetto dell’inflazione dello stesso semestre”.

Se si tiene il bond fino a scadenza, quindi per l’intera durata degli 8 anni, è previsto un premio fedeltà complessivo pari all’1% del capitale investito. In particolare, precisa il ministero, “agli investitori retail che acquistano il titolo durante la prima fase del periodo di collocamento e lo detengono fino al termine dei primi quattro anni (28 giugno 2026), il Mef corrisponderà un premio fedeltà intermedio pari allo 0,4% del capitale nominale acquistato non rivalutato”.

Dopo i successivi quattro anni, alla scadenza del titolo (28 giugno 2030), agli investitori retail che hanno continuato a detenere il titolo dall’emissione fino alla scadenza, sarà corrisposto “un premio finale pari allo 0,6% del capitale nominale sottoscritto non rivalutato”.

L’analista indipendente Giacomo Alessi, sentito da Il Sole 24 Ore (BIT:S24), ha affermato al giornale che “il rendimento a scadenza del nuovo BTp dovrebbe essere pari al 3,95% annuo, ipotizzando che l’inflazione cali fino al 2,35% nel 2030, quando il titolo verrà rimborsato”.

Se l’alme ero dei prezzi dovesse confermarsi anche nei prossimi anni, questo titolo potrebbe offrire “una performance e una protezione eccelsa”. Tuttavia, ha precisato l’analista, “i fattori che hanno determinato il brutale rialzo dei prezzi (delle materie prime e della produzione su tutti) probabilmente non perdureranno per tutta la vita del bond. Dunque, è da valutare con attenzione l’alternativa di un titolo a tasso fisso, che al momento rende circa il 3,4% a parità di scadenza”.

“Viceversa – ha detto ancora Alessi a Il Sole – in caso l’inflazione dovesse rallentare, difficilmente il titolo avrà lo stesso rendimento del tasso fisso, ma darà comunque una protezione in più all’investitore. Si addice, dunque, a chi ha timore del rialzo dei prezzi e dei tassi e preferisce rischiare una parte del rendimento a tasso fisso per avere protezione garantita”.

L’emissione avrà luogo sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana, attraverso Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) e UniCredit (BIT:CRDI) dal 20 al 23 giugno.

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