Economia

Bce manterrà rubinetti ben aperti anche con avvio ripresa

0

La Banca centrale europea è praticamente certa di voler mantenere un massiccio flusso di stimoli a oggi, giorno della riunione di politica monetaria, temendo che costi di finanziamento più alti possano stroncare la ripresa sul nascere.

Appena venuta fuori da una doppia recessione provocata dalla pandemia, l’economia dei 19 paesi della zona euro ha potuto contare su uno stimolo senza precedenti da parte della Bce per restare a galla. E nonostante la crescita sia in miglioramento con l’allentamento delle restrizioni relative al Covid-19, i banchieri centrali sembrano voler restare cauti.

Commenti recenti da parte della presidente Christine Lagarde e di Fabio Panetta, componente del board di Francoforte, suggeriscono che le discussioni di giugno si sono concluse effettivamente già prima del meeting di oggi, e che una riduzione degli acquisti di bond sia improbabile, sebbene i banchieri abbiano preso atto di un miglioramento delle prospettive di crescita e dell’accelerazione della campagna vaccinale.

Panetta ha decisamente respinto l’idea di una riduzione degli acquisti emergenziali di bond, mentre Lagarde ha detto che è “fin troppo presto” per discutere di un “tapering” del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pepp).

Nonostante i banchieri centrali possano comunque decidere di procedere diversamente, si attengono solitamente alle indicazioni del presidente e soltanto di rado apportano modifiche alle proposte presentate dai sei componenti del board esecutivo.

Alla base della scelta di mantenere un ingente sostegno ci sono le deboli prospettive di inflazione per il medio periodo, ma alla Bce sono preoccupati anche che i costi di finanziamento siano in rialzo e che pertanto il ritiro dello stimolo potrebbe dare il via a una pericolosa volatilità del mercato.

A complicare ulteriormente il quadro è anche il probabile incremento di gran parte — se non di tutte — le previsioni di crescita e sull’inflazione, oltre che la revisione al rialzo della guidance sulla crescita, in cui la Bce dichiarerebbe con molta probabilità che i rischi si sono “bilanciati”, dopo mesi di tendenza verso il basso.

Anche l’inflazione è in aumento e lo scorso mese ha superato il target della Bce che si attesta appena al di sotto del 2%, obiettivo mancato per gran parte dell’ultimo decennio.

Ma l’economia avrà bisogno di un altro anno per ritornare ai livelli pre-pandemia e il balzo dell’inflazione è dovuto soprattutto al ribaltamento dei prezzi dell’energia, in forte calo lo scorso anno, non all’inizio di una nuova era caratterizzata da pressioni sui prezzi, secondo i banchieri.

Le pressioni inflazionistiche di fondo, attentamente monitorate dalla Bce, restano deboli, così come l’aumento delle retribuzioni, segnalando che negli anni a venire l’inflazione sarà eccessivamente bassa.

Fineco Asset Management: la Bce continuerà gli acquisti e sosterrà il mercato obbligazionario

Previous article

Lotteria degli scontrini, partono le estrazioni settimanali. Ecco come funziona

Next article

You may also like

Comments

Comments are closed.

More in Economia