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Borsa Milano in recupero dai minimi, giu’ banche, Nexi, forte Campari, bene Italgas

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MILANO (Reuters) – Seduta di storno a Piazza Affari e sugli altri mercati europei, penalizzati dalla chiusura pesante delle borse asiatiche, e in particolare di Shanghai a seguito delle vendite sui giganti internet cinesi.

I timori per una regolamentazione più severa del settore tecnologico cinese hanno alimentato il sell-off sui mercati globali questa settimana, nonostante l’ottimismo sulla stagione delle trimestrali in corso negli Stati Uniti e in Europa.

L’attenzione degli investitori è inoltre rivolta alla riunione della Federal Reserve che inizia oggi alla ricerca di nuovi indizi sulle prospettive di politica monetaria.

Intorno alle 12,50 l’indice FTSE Mib cede lo 0,6%, in deciso recupero rispetto ai minimi di giornata.

“Giornata abbastanza debole sui timori legati alla Cina e i volumi sono molto contenuti”, osserva un trader.

Anche a Milano iniziano a farsi sentire gli effetti delle trimestrali.

Tra i titoli in evidenza:

In forte rialzo Csmpari che balza di oltre il 5% dopo il dato del primo semestre chiuso con una decisa crescita di vendite e utili, che ha visto un’accelerazione nel picco stagionale del secondo trimestre grazie ai sostenuti consumi a casa e alla graduale riapertura dei locali. I broker si attendevano solidi risultati e il titolo ha rivisto i massimi storici a 12,075 euro.

Effetto risultati anche su Italgas (MI:IG) in salita dello 0,7% dopo la semestrale. Gli analisti di Banca Intesa sottolineano che “si tratta di un set di risultati solidi e di poco sopra le attese per l’utile netto e il debito”.

Colpite dalla lettera, invece, le banche. Fra le peggiori, Unicredit (MI:CRDI) e Intesa Sanpaolo (MI:ISP) in calo rispettivamente dell’1,9% e dell’1,1%. Giu’ anche Bper (MI:EMII) in ribasso dell’1,1%.

Sempre in stand-by CARIGE (MI:CRGI), che non riesce a fare prezzo, nel primo giorno di contrattazione dopo la sospensione dal 2 gennaio 2019 a seguito del commissariamento della Bce concluso tredici mesi dopo con il salvataggio del Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd). Il titolo segna un prezzo indicativo di 0,6318 euro per azione e una forchetta bid/ask tra 0,6318 e 0,0010. “Non c’è matching fra domanda e offerta e quindi non riesce ad aprire”, osserva un trader. “C’è molta incertezza su questo titolo”, aggiunge.

Cede lo 0,7% Tim (MI:TLIT) in attesa dei risultati trimestrali a mercati chiusi. Nella notte sono stati resi noti i risultati della controllata Tim Brasil, considerati sopra al consensus degli analisti.

Forti vendite anche sull’Oil, con il Brent stabile intorno 74 dollari al barile: ENI (MI:ENI) in calo dello 0,6% e TENARIS (MI:TENR) (-1%). Giu’ anche SAIPEM (MI:SPMI) (-1,3%).

Scivola Nexi (MI:NEXII)(-1,6%) sulla scia dei risultati della rivale Worldline e della perdita di oltre il 9% del titolo del gruppo francese.

Spunti su Diasorin (MI:DIAS) in salita dello 0,3% dopo l’avvio della copertura da parte di Morgan Stanley (NYSE:MS) con “Equal-weight” e prezzo obiettivo a 167 euro.

Fuori dal paniere forte rialzo per Pininfarina in crescita del 6%.

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