Economia

Borse prudenti dopo la nuova stretta di Pechino, attesa per trimestrali Usa e Fed

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Avvio complicato per i listini europei nella prima seduta della settimana. Pesa la nuova stretta del governo cinese sul comparto educational e sui veicoli di finanziamento delle amministrazioni locali
Partenza in negativo per le Borse europee. Milano parte in rosso e prova a riportarsi sopra la parità, mentre Parigi e Francoforte perdono lo 0,3%. Male anche Londra (-0,3%) e Madrid, che perde lo 0,7%.

STRETTA CINESE
La stretta del governo cinese sul comparto educazione è uno dei fattori che sta zavorrando i listini di Shanghai e Hong Kong, che quando manca poco alla chiusura perdono rispettivamente il 2,3 e il 3,3%. Pechino ha deciso di limitare investimenti stranieri e quotazioni nelle società che si occupano di formazione e tutoraggio, un settore molto sviluppato in Cina. Altre tensioni sul mercato cinese arrivano dalla stretta, sempre da parte del governo, sui veicoli di finanziamento delle amministrazioni locali.

BENE TOKYO
Chiusura in netto rialzo, invece, per la Borsa di Tokyo che segue i massimi di venerdì registrati a Wall Street. Alla fine degli scambi l’indice Nikkei ha messo a segno un progresso dell’1,02% attestandosi a quota 27.829,50 punti. Bene anche il più ampio indice Topix che ha chiuso con un progresso dello 1,11% attestandosi a 1.925,62 punti.

FED E TRIMESTRALI TECH USA
Questa settimana l’attenzione degli investitori è concentrata su due eventi principali: la pubblicazione delle trimestrali di alcune importanti aziende Usa e la riunione della Federal Reserve in programma mercoledì 28 luglio. Apple, Alphabet e Microsoft renderanno noti i dati economici del primo trimestre domani, mercoledì sarà la volta di Facebook e giovedì di Amazon. Dalla riunione della Fed si attende un possibile confronto sull’eventuale riduzione del piano di acquisto di titoli (tapering).

PETROLIO IN CALO
Bitcoin in ripresa dopo la nuova presa di posizione di Elon Musk e dopo la notizia del possibile interesse di Amazon. La principale criptovaluta è salita di oltre il 10% a 38mila dollari. Petrolio in calo sia con il Brent (-1% a 72,6 dollari al barile) che con il Wti (-1,1% a 71,2 dollari al barile).

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