Economia

Confindustria vuole Draghi fino al 2023

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L’assemblea di Confindustria tributa una standing ovation al capo del governo. Il presidente Bonomi: “Uomo della necessità come sono stati De Gasperi e Ciampi, è ora di un patto per l’Italia”
La luna di miele tra Confindustria e Mario Draghi è ancora in corso e può durare ancora a lungo. L’assemblea degli industriali italiani, tornata in presenza, si è aperta con una lunga standing ovation per il presidente del consiglio, paragonato dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi a statisti del calibro di De Gasperi e Ciampi, “uomini della necessità” proprio come Mario Draghi.

NUOVA FIDUCIA
“In pochi mesi, ha trasmesso al Paese, ai mercati e al mondo, una nuova fiducia verso la credibilità dell’Italia. Noi imprese ci siamo trovate a condividere questo operato”, ha proseguito Bonomi auspicando che sia Draghi a sedersi al tavolo in cui si discuteranno la revisione del Patto di stabilità e crescita, del divieto di aiuti di Stato e delle misure straordinarie assunte dalla Bce. Insomma, Confindustria è nettamente favorevole a un prolungamento del governo Draghi fino al 2023.

CRESCITA SIA DURATURA
Bonomi, dicendosi fiero della crescita intorno al 6% del Pil italiano, ha però sottolineato che bisognerà fare attenzione alla crescita dopo il 2022 “che deve essere solida e duratura”. “Le riforme occorre farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti”, ha proseguito Bonomi che si è rivolto direttamente ai segretari dei sindacati Cgil, Cisl e Uil proponendo un “patto per l’Italia” basato su sicurezza sul lavoro, politiche attive e smart working. Ponendo poi l’accento sulle misure destinate a giovani, donne e transizione energetica, Bonomi ha bocciato quota 100 (“che avrà un costo aggiuntivo di 18 miliardi per sole 300mila adesioni”) e lanciato un avvertimento a chi “flirta con i no vax” perché la sicurezza viene prima di tutto. Inoltre, il presidente di Confindustria ha messo in guardia dal rischio di stanziare pochi fondi per la riforma fiscale “una leva essenziale per la crescita” per la quale non bastano i 3 miliardi di euro previsti.

DRAGHI: PATTO ECONOMICO PER IL PAESE
“Bisogna essere capaci di tenere le relazioni industriali, le parole di Bonomi suggeriscono che si possa iniziare a pensare a un patto economico produttivo e sociale del Paese”. Ha poi dichiarato presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un passaggio del suo intervento all’assemblea di Confindustria. “Ci sono tante misure che possono essere materia di questo patto. Invece di patto si può chiamare prospettiva economica condivisa” ma “il significato è mettersi seduti assieme e parlare di cosa fare sui singoli capitoli”. Tra le altre cose, Draghi ha annunciato che il governo stanzierà risorse per scongiurare l’aumento delle bollette di gas e luce andando ad eliminare per l’ultimo trimestre gli oneri di sistema.

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