Economia

Cripto, Omicron, inflazione: 5 fattori da seguire questa settimana

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Ecco le notizie principali da seguire sui mercati finanziari questa settimana:

1. Incertezza dell’omicron

Continua ad aumentare il numero di paesi che segnalano nuovi casi di Omicron, anche se gli esperti non hanno ancora chiarito se il nuovo ceppo è più infettivo degli altri, qual è la gravità della malattia o il livello di protezione fornito dai vaccini in circolazione.

Secondo le ultime informazioni, ci vorranno due o tre settimane per ottenere queste risposte, ma intanto Omicron sembra diffondersi più velocemente di Delta, che rappresenta il 99% dei casi.

L’emergere del nuovo ceppo ha spaventato i mercati finanziari e minato il percorso di ripresa economica, con il Fondo monetario internazionale che probabilmente che ridurrà le stime di crescita economica globale a causa della nuova variante.

2. Inflazione Usa

Il momento clou del calendario economico di questa settimana saranno i dati sull’inflazione dei prezzi al consumo degli Stati Uniti che verranno rilasciati venerdì. L’IPC statunitense ha accelerato ad un tasso annuale del +6,2% ad ottobre, l’aumento più rapido dal 1990, mentre a novembre l’indice IPC potrebbe aumentare al +6,7% secondo il consenso raccolto da Investing.com.

La scorsa settimana, il presidente della Fed Jerome Powell ha affermato che nella riunione del 15 dicembre la banca centrale discuterà di una riduzione più rapida degli acquisti obbligazionari, aprendo alla possibilità di un aumento dei tassi di interesse nel breve periodo. Powell ha poi cambiato linguaggio sull’inflazione, precisando che l’aggettivo “transitorio” non è più “la parola giusta per descrivere l’inflazione”.

3. Continua la volatilità

Con l’incertezza Omicron e la Fed più hawish, le equity non hanno passato un’ottava tranquilla. Questa turbolenza, per molti esperti, dovrebbe continuare anche nel mense di dicembre in vista delle prossime riunioni di Fed e Bce, con gli investitori che cedono titoli growth e tech a favore di titoli cosiddetti value, più resilienti in caso di un cambio di manovra delle banche centrali.

“La Fed portano la ciotola del punch e sono loro che rimuovono la ciotola del punch”, ha detto a Reuters Michael Antonelli, stratega di Baird. “I mercati stanno rapidamente rivedendo la loro visione del futuro”.

4. Sell off sulle cripto

Il Bitcoin, la più criptovaluta più importante per valore di mercato, è scivolata del -20% nella giornata di sabato scatenando un ampio round di vendite sulle altre valute digitali. Ether ha ceduto oltre il 10% prima di rec, mentre sono crollate anche altre monete digitali ampiamente scambiate tra cui Dogecoin e Shiba.

Per gli analisti, le preoccupazioni per un nuovo giro di regolamentazioni potrebbero offuscare le prospettive bullish sulle monete virtuali. In questo contesto, i trader aspettano mercoledì, quando i manager di Coinbase (NASDAQ:COIN) e altre exchange testimonieranno davanti al Comitato dei servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti.

Le prospettive di rialzi dei tassi più rapidi potrebbero pesare sulle cripto, in quanto i costi di prestito più elevati rendono meno attraenti gli asset ritenuti speculativi. Infatti, quando la Fed ha aumentato i tassi per l’ultima volta nel 2017 e nel 2018, i prezzi del bitcoin hanno subito un importante contraccolpo.

5. PIL del Regno Unito

Attenzione anche al PIL del Regno Unito di venerdì per il mese di ottobre, dopo le recenti indicazioni macroeconomiche hanno indicato come la Banca d’Inghilterra potrebbe andare avanti con il suo primo rialzo dei tassi molto dibattuto dalla pandemia di fronte alla spirale inflazionistica.

Tuttavia, con le incertezze derivanti dalla variante Omicron, la BoE potrebbe temporeggiare fino all’inizio del 2022 prima di aumentare i tassi, dopo che la decisione a sorpresa di novembre di mantenere i tassi sui livelli attuali ha dimostrato come i policymaker si sentano a proprio agio nell’aspettare nuovi dati macro.

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