Economia

Crisi chip, Bitcoin e Cina: Cosa sta succedendo sui mercati

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Goldman Sachs (NYSE:GS) chiude la settimana delle grandi banche, dopo che le colleghe come Citigroup (NYSE:C) (NYSE:C), Morgan Stanley (NYSE:MS) e JPMorgan (NYSE:JPM). Intanto il Bitcoin si riavvicina al livello di 60.000 dopo che la SEC è vicina all’approvazione del primo ETF sul Btc, mentre la crisi dei semiconduttori continua a pesare sul mercato dell’auto. Ecco i principali fattori da seguire sui mercati questo venerdì:

1. Primo ETF su Bitcoin a Wall Street

Il Bitcoin ha esteso il rally verso i $60 mila, dopo che Bloomberg ha riferito che la Securities and Exchanges Commission degli Stati Uniti è pronta ad approvare il primo fondo negoziato in borsa basato sui futures Bitcoin.

L’azione della SEC rappresenterebbe uno spartiacque per le criptovalute, dando il primo imprimatur ufficiale ai fondi cripto accessibili sia agli investitori al dettaglio che istituzionali, aumentando così la sua immagine di asset mainstream. Tuttavia, è possibile che gli ETF in questione saranno basati sui prezzi dei futures Bitcoin, regolati in contanti, piuttosto che sui futures sul Bitcoin stesso.

2. Crisi auto

La crisi chip continua a mordere dopo che i dati Acea (MI:ACE) hanno mostrato che nell’Unione europea, Paesi Efta e Gran Bretagna sono state immatricolate il mese scorso 972.723 auto, in calo del 25,2% rispetto a 1.300.103 di settembre 2020. Nella sola Unione europea la contrazione del mese scorso è pari al 23,1% a 718.598 unità, il numero più basso di immatricolazioni per il mese di settembre dal 1995.

Il gruppo Stellantis (MI:STLA), ha mostrato a settembre nei mercati Ue, Efta e Gran Bretagna una flessione del 30,4%, mentre Toyota (T:7203) ha fatto sapere che ridurrà il piano di offerta globale per il mese di novembre del 15% per la creanza di chip. A settembre, il colosso giapponese aveva ridotto il piano di produzione per l’anno fiscale a 9 milioni di vetture dai precedenti 9,3 milioni.

3. Futres e Borse

L’azionario statunitense è indicato in rialzo per l’ultima seduta della settimana estendendo i guadagni realizzati giovedì: futures Dow Jones +138 punti, o dello 0,4%, futures S&P 500 +0,3% e futures Nasdaq 100 +0,3%.

Tra i titoli, attenzione a Goldman Sachs (NYSE:GS), che completa la settimana di risultati delle bancari. Come la rivale Morgan Stanley (NYSE:MS), Goldman sarà relativamente meno colpita dall’apparente debolezza delle operazioni di prestito, data la sua attenzione sull’investment banking.

In Europa, DAX, CAC 40 e FTSE MIB raccolgono tra lo 0,4% e lo 0,5%, mentre il paneuropeo STOXX 600 avanza dello 0,3%, preparandosi a chiudere la settimana in rialzo di oltre il 2%.

4. La Cina allenta le regole sui mutui

Pechino ha detto alle banche statali di accelerare la loro approvazione dei prestiti ipotecari nell’ultimo trimestre dell’anno, con le ricadute dei problemi del debito di China Evergrande (HK:3333) che si stanno ripercuotendo su un settore altamente indebitato come quello immobiliare.

Un numero crescente di operatori del settore non riesce rispettare le scadenze sui prestiti in tempo, con annunci di mancanti interessi o rimborso del capitale che avvengono quasi quotidianamente. Intanto la banca centrale cinese ha continuato a immettere liquidità nei mercati monetari, senza tagliare il requisiti di coefficiente di riserva bancario (RRR) previsto dagli analisti. Generalmente, la PBoC preferisce allentare la politica monetaria attraverso il tasso RRR, piuttosto che rivedere i tassi d’interesse.

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