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Generali, si dimette consigliere Bardin (Delfin)

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A pochi giorni dalle dimissioni del vicepresidente di Generali (MI:GASI) Francesco Gaetano Caltagirone, anche il rappresentante in Cda dell’azionista Leonardo Del Vecchio, Romolo Bardin, ha comunicato che lascerà il board del gruppo assicurativo.

Viene così definitivamente sancita la rottura con l’attuale Cda del patto che lega l’imprenditore romano, il fondatore di Luxottica (MI:LUX) e la Fondazione Crt. Una rottura che si gioca attorno alle strategie e alla futura guida della compagnia triestina.

Il Ceo Philippe Donnet, al timone della società dal 2016, è finito da tempo nel mirino di Caltagirone e Del Vecchio, che gli imputano una strategia sull’M&A poco aggressiva e sono contrari al rinnovo del suo mandato in scadenza ad aprile.

Bardin, amministratore delegato della holding di Del Vecchio Delfin, ha motivato la sua decisione facendo riferimento alle modalità operative e ad alcune scelte del consiglio e dei comitati a cui partecipa, con particolare riguardo anche al processo di formazione della lista del Cda per il suo rinnovo, dice il comunicato di Generali che ne annuncia le dimissioni.

“Esprimo rammarico per la decisione assunta dal dott. Bardin”, commenta nella nota il presidente di Generali Gabriele Galateri. “Voglio ribadire, anche in questa occasione, che la società ha sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, nell’interesse di tutti gli stakeholder. Principi, questi, a cui confermo ci si è sempre attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”.

Giovedì scorso Caltagirone, secondo maggiore azionista di Generali con l’8% circa, ha annunciato le dimissioni dai propri incarichi con una dura critica al consiglio di amministrazione. L’imprenditore ha motivato la scelta sostenendo di essere stato “palesemente” osteggiato e impedito dal dare il proprio “contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato”.

Bardin era membro dei comitati per le Nomine e la Remunerazione, per gli Investimenti, per le Operazioni strategiche, per le Operazioni con Parti Correlate.

Delfin, titolare del 6,618% di Generali, fa parte di un patto parasociale stipulato con alcune società del Gruppo Caltagirone e Fondazione Crt, che detiene complessivamente poco più del 16% del capitale e che fronteggia il primo azionista Mediobanca (MI:MDBI) (13% del capitale e 17% dei diritti di voto).

In contrapposizione alla lista che sarà presentata in assemblea dal Cda uscente, i soci dell’accordo ne stanno preparando una alternativa, con un proprio candidato AD, e sono al lavoro per elaborare un piano industriale che potrebbe essere presentato il mese prossimo, ha detto venerdì una fonte che segue il dossier.

Secondo alcuni quotidiani domani è in programma una riunione del Cda di Generali in cui verrà presentata una prima lista di oltre venti potenziali candidati.

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