FILE PHOTO: European Central Bank (ECB) President Christine Lagarde gestures during a news conference on the outcome of the meeting of the Governing Council, in Frankfurt, Germany, March 12, 2020. REUTERS/Kai Pfaffenbach/File Photo
Economia

La BCE non si muove. Ora la parola a Lagarde: DIRETTA VIDEO alle 14:30

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Come ampiamente previsto dagli analisti, la Banca centrale europea non ha modificato la sua politica, mantenendola “molto accomodante”.

Il Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) è rimasto a 1.850 miliardi di euro, aumento a dicembre di 500 miliardi. Confermato anche l’orizzonte temporale fino al marzo 2022.

Il Consiglio direttivo, inoltre, specifica che “gli acquisti nel quadro del PEPP saranno condotti per preservare condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia. Se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute mediante flussi di acquisti di attività che non esauriscano la dotazione nell’orizzonte degli acquisti netti del PEPP, non sarà necessario utilizzare appieno la dotazione. Allo stesso modo, la dotazione può essere ricalibrata, se richiesto, per preservare condizioni di finanziamento favorevoli che contribuiscano a contrastare lo shock negativo della pandemia sul profilo dell’inflazione”.

Inoltre, “il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PEPP almeno sino alla fine del 2023. In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria”.

Per quanto riguarda la politica sui tassi, “il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e quello sui depositi a vista rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%”, conferma il comunicato dell’istituto centrale.

“Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà in maniera coerente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo”, aggiungono dalla BCE.

La parola ora passa alla Presidente della BCE, Christine Lagarde, con la consueta conferenza stampa post meeting.

Di seguito il video per la diretta prevista per le 14:30, ora italiana

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