Economia

Market View: mercati attrezzati per sostenere i rialzi dei tassi

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Con la comparsa della variante Omicron, il periodo “transitorio” dell’inflazione si protrarrà verosimilmente per altri 6-12 mesi, col rischio che produca un impatto più negativo sull’attività economica. La Fed può fare molto poco per aumentare l’offerta, mentre per ridurre l’inflazione, sarebbe necessario reprimere la domanda, che significa aprire una fase di rallentamento o recessione.

Non sappiamo ancora quanto la Fed sia propensa a farlo con un’economia che potrebbe non aver ancora raggiunto la massima occupazione. Detto questo, molti fattori che hanno causato inflazione bassa negli ultimi decenni, dalla globalizzazione ai progressi tecnologici, sono ancora presenti, e potrebbero contribuire a ridurre l’inflazione a lungo termine, ma nel breve il Covid probabilmente dominerà le prospettive sull’inflazione.

Sono le osservazioni di Capital Group formulate in un commento di Darrell Spence, Economista della casa d’investimento, secondo cui i mercati azionari riusciranno a superare la situazione nel 2022, poiché la crescita economica, lenta ma positiva, dovrebbe sostenere gli utili societari. Le valutazioni destano molti timori, poiché il rapporto tra prezzi e utili attesi appare elevato rispetto ai dati storici, ma è così da molti anni e il mercato ha continuato a crescere. Chi è rimasto fuori per timori sulle valutazioni ha perso molte opportunità.

Verso tre rialzi nel 2022

Secondo Spence, il segnale più importante lanciato dall’accelerazione del tapering è l’apertura a una serie di aumenti dei tassi nel 2022. Questo potrebbe scuotere i mercati, ma è importante valutare in prospettiva. Secondo il dot plot della Fed, attualmente la maggior parte dei governatori della Fed prevede tre aumenti dei tassi l’anno prossimo, mentre a settembre solo metà dei membri del Fomc non prevedeva rialzi per tutto il 2022. Il Presidente della Fed, Jerome Powell, ha inoltre affermato che il comitato avvierà il dibattito sulla riduzione del bilancio della banca centrale.

Nel suo scenario di base, Capital Group prevede tre aumenti dei tassi nel 2022. Nonostante i toni aggressivi, azioni e TIPS hanno conseguito un andamento positivo dopo l’annuncio e la curva dei rendimenti ha registrato un irripidimento. Se gli asset rischiosi terranno e le condizioni finanziarie resteranno accomodanti, la Fed avrà il via libera per intervenire in modo ancora più aggressivo per contrastare l’inflazione.

Secondo Spence, la Fed sembra interpretare la variante Omicron come un impulso all’inflazione, ma non sembra troppo preoccupata dei rischi che conseguono. Powell ha suggerito che le implicazioni economiche potrebbero essere limitate.

Nella Fed consenso bipartisan

Anche la Presidente della Fed di San Francisco Mary Daly, tra i membri più accomodanti del Federal Open Market Committee, è stata tra i primi a sostenere la necessità di accelerare la riduzione degli acquisti, e altre “colombe”, come Lael Brainard, nuova vicepresidente, e John Williams, presidente di New York, hanno dichiarato che, se l’inflazione sarà superiore all’obiettivo, faranno quanto necessario per tenerla sotto controllo. Il timore sull’inflazione è bipartisan e, la
resistenza a un aumento dei tassi per contrastarla sarà probabilmente scarsa, osserva Spence.

Ma alla fine, secondo l’analisi di Capital Group, nel prossimo futuro continueremo ad avere tassi bassi e rendimenti bassi. Le previsioni a lungo termine del dot plot sono rimaste invariate e il mercato si attende un tasso sui Fed Fund intorno all’1,5% a fine 2024, uno scenario ancora fortemente espansivo. Spence prevede una crescita moderata per gli Stati Uniti nel 2022, poiché gli stimoli fiscali verranno meno e la Fed abbandonerà progressivamente la politica espansiva.

Non escluse leggere correzioni

Nello scenario di base, Capital Group stima una crescita del PIL tra il 2,5 e il 3%, un tasso ancora del tutto rispettabile. E sebbene i periodi di stretta monetaria possano causare maggior volatilità sui mercati, Spence ritiene che gli asset rischiosi continueranno a essere sostenuti da utili solidi. Le valutazioni sono storicamente elevate, ma non eccessive, considerando il livello attuale e atteso dei tassi.

Capital Group non esclude una leggera correzione, ma non si attende una flessione sistemica del mercato, anche se nel 2022 l’economia probabilmente dovrà affrontare maggiori ostacoli – in particolare l’inflazione – rispetto al 2021.

Questo articolo è stato scritto in esclusiva da Financialounge.com per Investing.com. Ogni settimana, “Market View” di Financialounge.com propone interviste originali con case d’investimento sui temi centrali di mercato che verranno riportate esclusivamente sul nostro sito. Non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento

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