Economia

Omicron in Usa, Opec, Erdogan : Cosa sta succedendo sui mercati

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L’Opec+ si incontrerà nel pomeriggio per decidere o meno se continuare ad aumentare la produzione a gennaio, intanto il presidente Joe Biden ha inasprito le restrizioni sui viaggiatori in arrivo negli States dopo che la variante Omicron è arrivata in California dopo aver guadagnato forza negli Sud Africa. In Turchia, prosegue lo scontro Erdogan/economia con il ministro delle finanze cacciato per aver criticato le strategie fiscali. Ecco le principali notizie sui mercati finanziari di questo giovedì:

1. Omicron arriva negli States

Il numero di casi Covid-19 in Sudafrica è quasi raddoppiato, con il 74% attribuibile alla nuova variante Omicron. Questa statistica, secondo molti esperti, suggerisce che la variante appena scoperta sostituirà tra poco la ‘vecchia’ Delta come ceppo dominante del coronavirus.

Sebbene sembri più trasmissibile del ceppo indiano, regna ancora l’incertezza sul mortale si dimostrerà il nuovo ceppo. Il Chief Medical Officer australiano Paul Kelly ha affermato durante la notte che non ci sono prove che suggeriscano che rappresenti una minaccia maggiore di malattia grave.

Intanto, è stato confermato il primo caso di Omicron degli Stati Uniti, precisamente a San Francisco, scoperta che ha sorpreso i mercati più delle autorità sanitarie statunitensi. Anthony Fauci aveva affermato nei giorni scorsi che era solo “una questione di tempo”, mentre il presidente Joe Biden ha già annunciato restrizioni più severe sui viaggiatori in arrivo negli States.

2. Meeting OPEC+

Sale l’attesa per l’incontro dell’Opec+ (14:00 CET), il quale potrebbe decidere se rilasciare maggiori forniture sul mercato come da piani originali o se limitare l’offerta vista l’incognita Omicron che ha fatto perdere 10 dollari al barile da quando è arrivata la notizia dei primi casi.

Aspettando il cartello, i futures sul Brent avanzano dello 0,4%, a 69,16 dollari al barile dopo aver ceduto lo 0,5% nella seduta precedenti, mentre i futures sul greggio Usa guadagnano lo 0,4% a 66,88 dollari, dopo un calo dello 0,9% ieri.

Sempre nel quadro coronavirus, Il sottosegretario per l’Energia degli Stati Uniti, David Turk, ha affermato che l’amministrazione del presidente Joe Biden potrebbe rivedere la tabella di marcia per il rilascio delle riserve strategiche in caso di un ribasso “sostanziale” dei prezzi energetici.

3. Borse a due velocità

Il primo caso Omicron negli Stati Uniti ha spaventato più del dovuto i mercati azionari europei, con FTSE MIB in calo dell’1,6%, DAX al -1,8%, CAC 40 -1,6% e Euro Stoxx 50 in rosso del 2,1%.

A Wall Street, invece, i futures indicano un avvio contrastato con Dow jones a +162 punti, Nasdaq 100 a -40 punti e S&P 500 a +7 punti. Da segnalare i futures S&P VIX con scadenza a dicembre, in calo del 5,7% ma sopra i 26,3 punti.

Tra i titoli, focus su Apple (NASDAQ:AAPL), -1,5% nel trading pre-mercato, dopo che per un report Bloomberg la domanda per gli iPhone si sta indebolendo a causa di problemi di prezzo e disponibilità nel quadro chip shortage.

Attenzione anche a GlaxoSmithKline (LON:GSK), dopo che il farmaco monoclonale sperimentale Sotrovimab sembra essere efficace, secondo i primi studi, contro le mutazioni della nuova variante Omicron.

4. Mercato del lavoro Usa

Inserite tra le buste paga ADP e le non farm pay rolls di venerdì, arrivano nel pomeriggio le richieste settimanali sulle richieste di disoccupazione, con gli analisti che stimano un aumento a 240.000 rispetto ai minimi dal 1969 di 200.000 resgaitrati la scorsa settimana.

Palleranno anche molti membri della Fed, dopo l’intervento hawkish di Powell al Senato. Intevranno il capo della vigilanza bancaria uscente Randall Quarles, i governatori Raphael Bostic, Mary Daly e Loretta Mester, la quale aveva affermato mercoledì che la Fed ha bisogno di eliminare gradualmente i suoi acquisti di asset più rapidamente il prossimo anno al fine di creare spazio per i necessari aumenti dei tassi di interesse.

5. Erdogan colpisce ancora

Dopo i minimi storici di mercoledì, la lira turca scambia su quei livelli a seguito della nuova decisione di Erdogan di cacciare il ministro delle finanze, Lutfi Elvan dopo poco più di 12 mesi dalla sua nomina. Secondo un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Elvan verrà sostituito da Nureddin Nebati, 57 anni, viceministro delle finanze dal 2018 e molto vicino all’ex “zar” dell’economia Berat Albayrak, genero dello stesso Erdogan.

A fine novembre, la moneta anatolica ha registrato una striscia negativa di 11 giornate consecutive, la peggiore dal 1999, dopo che Erdogan, in un intervento, ha difeso con fermezza i tagli dei tassi, ribadendo l’impegnò del suo governo alla “guerra di indipendenza economica”.

“La situazione in Turchia sta diventando sempre più una farsa di giorno in giorno, ma qualsiasi ricaduta sui diversi mercati emergenti è pressoché inesistente”, hanno scritto in una nota gli analisti di Oanda.

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