Economia

“Omicron incertezza troppo grande per offrire occasioni d’acquisto”

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Schroders ritiene che le incertezze legate alla nuova variante, anche se non paragonabili alla situazione del 2020, siano troppo importanti per supportare l’opportunità di acquisti a prezzi bassi, meglio diversificare
La variante Omicron ha fatto il suo ingresso sulla scena mantre le economie globali stanno rallentando e mentre le banche centrali, a partire dalla Fed americana, si preparano ad allentare il poderoso stimolo monetario messo in campo da quasi due anni per contrastare l’impatto del Covid e delle restrizioni collegate. La nuova versione del virus, che preoccupa i mercati, non ha certo riportato indietro alla situazione drammatica di marzo del 2020, quando mercati e economie vennero investiti dall’emergenza pandemia, ma rappresenta comunque un’incertezza troppo grande per supportare l’opportunità di acquisti a prezzi convenienti, mentre la situazione suggerisce piuttosto di diversificare.
NON IL MOMENTO DI TORNARE A INVESTIRE MASSICCIAMENTE
Sono le indicazioni fornite dagli esperti di Schroders al webinar ‘Crystal Ball 2022 Outlook’, dedicato a tracciare le aspettative per il prossimo anno. Johanna Kyrklund, Group Chief Investment Officer and Global Head of Multi-Asset di Schroders, ha sottolineato che negli ultimi due anni si è imparato molto sul virus e il suo impatto e la copertura vaccinale sta andando avanti veloce, almeno nel mondo sviluppato. Da quando è scattata la ripartenza, i mercati si sono mossi al rialzo portando le valutazioni a livelli elevati. Ma con la nuova variante che pone rischi alla crescita non è il caso di tornare a investire massicciamente.
VUOTO D’ARIA NEL TERZO TRIMESTRE
Questo anche perché le banche centrali sono rimaste indietro sull’inflazione e si preparano a reagire. In questo quadro, e nel contesto di un ciclo ormai in fase avanzata, secondo Kyrklund la risposta giusta è diversificare gli investimenti, aggiustare l’esposizione al ciclo e cominciare ad alleggerire i posizionamenti centrati sul tema della ripartenza. Keith Wade, Schroders Chief Economist, aggiunge che dopo la ripartenza verticale le economie sembrano aver incontrato un ‘vuoto d’aria’ nel terzo trimestre, anche per le strozzature nelle catene globali di fornitura e distribuzione, che hanno avuto l’effetto di far rallentare l’attività e far partire al rialzo l’inflazione.
RAFFREDDAMENTO NELLA SECONDA METÀ DEL 2022
Wade ritiene che il rallentamento sia temporaneo e che l’economia globale tornerà ad accelerare presto, ma guardando in prospettiva la crescita dovrebbe raffreddarsi di nuovo più avanti nel 2022 man mano che viene allentato il massiccio stimolo adottato contro la pandemia. I consumi e gli investimenti continueranno a dare supporto, ma in generale la domanda rallenterà, contribuendo a moderare l’inflazione, anche se probabilmente bisognerà aspettare la seconda metà del prossimo anno.
OMICRON AGGIUNGE ULTERIORI RISCHI
L’irrompere dell’emergenza Omicron, secondo Wade, chiaramente aumenta il rischio di nuove restrizioni alle attività economiche e di nuove strozzature sul lato dell’offerta. Per cui in questa fase, conclude l’esperto di Schroders, c’è troppa incertezza per valutare in modo compiuto l’impatto macro di Omicron, che in ogni caso si aggiunge ai rischi di stagflazione per l’economia globale.

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