Использованные нефтяные бочки в гараже близ Малаги 16 февраля 2015 года. Цены на нефть снижаются из-за роста запасов в США и рекордной добычи в Саудовской Аравии, но остаются вблизи максимальных с начала года уровней в связи с напряженной ситуацией на Ближнем Востоке. REUTERS/Jon Nazca
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Petrolio ancora in corsa dopo fiammata +4%. Occhio al nuovo outlook firmato Goldman Sachs

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Continua spedita la corsa del petrolio, che ha incassato alla vigilia un rally del 4%. Al momento, i prezzi del Brent balzano dell’1,6% a $62,67 al barile, mentre quelli del WTI scambiato sul Nymex di New York guadagnano l’1,7% a $66,37 al barile.

A condizionare il trend del crude sono ancora i timori sul rischio che il Texas non riesca a ripristinare la produzione che ha dovuto interrompere la scorsa settimana, a causa delle estreme condizioni meteorologiche. Occhio alla nota bullish di Goldman Sachs Commodities Research, con gli analisti che hanno migliorato le proprie stime sul Brent di $10 per il secondo e terzo trimestri del 2021, citando il livello delle scorte più basso delle attese, i costi marginali più elevati per ripristinare l’attività upstream e i flussi di investimenti speculativi nel comparto oil. Goldman Sachs prevede così che i prezzi del Brent balzeranno a $70 al barile nel secondo trimestre (revisione al rialzo dal precedente $60 al barile atteso) e a $75 al barile nel terzo trimestre (rispetto all’outlook precedente di $65).

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