Mural com notas de dólar norte-americano no lado de fora de uma casa de câmbio em Nairóbi, no Quênia. 23/07/2015 REUTERS/Thomas Mukoya
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Piano Biden sostiene il dollaro, yuan risente dei dati PMI

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Investing.com – L’Indice del Dollaro si conferma sopra area 93 giovedì mattina, supportato dalle aspettative di una forte crescita economica degli Stati Uniti dopo il nuovo piano di spesa da 2 miliardi di dollari annunciato mercoledì dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il greenback trova aiuto anche nell’accelerazione del piano vaccinale statunitense e nelle speranze di una ripresa economica più rapida.

Intorno alle 1120 CEST, Il Dollar Index si attesta a 93,15 con range intraday di 93,13/93,34, dopo aver toccato i massimi in 5 mesi a 92,472 nella vigilia.

Tra le coppie principali, il Gopher USD/JPY rimane pressoché stabile a 110,73 rimanendo sui massimi annuali. Il Cable GBP/USD resta fermo a 1,3777 in attesa dei dati PMI sul settore manifatturiero britannico, mentre l’EUR/USD avanza dello 0,1% a 1,1742 scambiando sui minimi dallo scorso novembre.

Il nuovo piano presentato da Biden “American Jobs” da oltre 2.000 miliardi di dollari è stata accolto con un’immediata resistenza da parte dei repubblicani nonostante lo stimolo economico che potrebbe apportare al Paese. Preoccupa, invece, il peso che una simile cifra potrebbe avere sul debito pubblico statunitense dopo i precedenti stimoli fiscali iniettati nel sistema.

“È un investimento che capita una sola volta in una generazione per l’America, diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto o fatto da quando abbiamo costruito il sistema autostradale interstatale e dalla corsa allo spazio decenni fa”, ha detto Biden presentando il piano a Pittsburgh.

Guardando ai dati macro, il rapporto sulla buste paga non agricole ADP rilasciato mercoledì ha mostrato che i salari privati ​​statunitensi sono aumentati di 517.000 posti di lavoro nel mese di marzo rispetto ad un aumento rivisto di 176 mila nel mese precedente. Il mercato si aspettava un aumento di 550 mila. Il report del Bureau of Labor Statistics, atteso per domani, dovrebbe mostrare secondo il consenso un aumento di circa 650 buste paga a marzo. Il mercato attende, nel pomeriggio di oggi, l’indagine dell’Institute for Supply Management sul settore manifatturiero USA, che dovrebbe mostrare un ulteriore miglioramento dell’attività manifatturiera (60,8 a febbraio).

“L’ambiente è chiaramente favorevole all’USD, in particolare quando l’Europa continua a combattere con la terza ondata Covid”, affermano gli analisti di ING in una nota, ma “il rialzo dell’USD nel secondo trimestre dovrebbe essere più limitato e il cambio europeo dovrebbe alla fine vedere qualche inversione”.

Secondo ING, “il processo di vaccinazione in Europa aumenta mentre la spesa per le infrastrutture americane è accompagnata da aumenti delle tasse per circa 1,8 trilioni di dollari”.

Altrove, lo yuan risente di un deludente PMI manifatturiero Caixin pubblicato nella notte. Second l’indagine, l’indice manifatturiero ha segnato una lettura di 50,6 a marzo, il livello più basso da aprile 2020, e in calo dal 50,9 di febbraio. L’indagine contrasta la lettura “ufficiale” della China Federation of Logistic and Purchasing pubblicata mercoledì, che ha mostrato un aumento dell’attività manifatturiera a 56,4.

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