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Snap crolla del 30%, pesanti i future sul Nasdaq

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Aumento dei tassi, inflazione e supply chain. Questi i principali problemi citati dal Ceo di Snap (NYSE:SNAP), il quale, tramite una nota ai dipendenti, ha lanciato un warning su crescita e fatturato per il trimestre in corso.

Il titolo della holding di Snapchat è letteralmente crollato nel trading after-hours (-30%) portandosi con se anche i Future Nasdaq (-260 punti) e titoli del settore tecnologico come Meta Platforms (NASDAQ:FB) dopo un lunedì positivo per i listini americani (S&P 500 +1,9%).

“La colpa è stata ripartita tra i soliti sospetti, l’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, la carenza della catena di approvvigionamento e l’impatto del conflitto in Ucraina. Ma non è ancora chiaro di come tutto questo possa influire su un’azienda che monetizza sui selfie scattati 24 ore su 24 (Snapchat)”, scrive in una nota il senior analyst di Oanda Jeffrey Halley.

Secondo l’esperto, i ribassi osservati negli scambi di post mercato evidenzia “come siano transitorie le oscillazioni del sentiment e come gli investitori corrano al primo segno di difficoltà. Il mercato continua a capovolgersi e tornare indietro mentre cerca di decidere se ha prezzato tutti gli imminenti aumenti dei tassi, atterraggio morbido o recessione, inflazione o stagflazione, Cina, Ucraina, stagione di guida estiva negli Stati Uniti, catene di approvvigionamento, ecc.. E’ chiaro che la volatilità sia la vincitrice”.

Seguono i futures per l’avvio in Europa, con Mib indicato a -230 punti, Dax a -124 punti, Ftse 100 in ribasso di 60 punti ed Euro Stoxx in rosso di 35 punti. In Asia, l’Hang Seng perde il 2,1% mentre Shanghai cede il 2,4% con Nikkei in calo dello 0,9%.

Tra le commodities, in calo greggio Brent e WTI mentre l’oro scambia sui 1.850 dollari per oncia. Stabile l’EUR/USD, mentre proseguono le vendite nel mondo cripto (vedi Bitcoin ed Ethereum).

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