Economia

Sophia, l’esoscheletro che rende il lavoro in fabbrica più sicuro

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Credit Suisse Asset Management lancia la nuova edizione in streaming di The Digital Times dedicata al tema della robotica. Aspettando la puntata del 24 febbraio, su thedigitaltimes.it, anticipiamo alcuni spunti di interesse
Lavorare usando quattro braccia al posto di due. È in fase di sviluppo in Italia un esoscheletro indossabile, in grado di rendere il lavoro in fabbrica più efficiente e sicuro. L’automazione e la digitalizzazione stanno rendendo la fabbrica sempre più intelligente. Si parlerà anche di questi aspetti in “The Digital Times”, l’evento in streaming di Credit Suisse Asset Management con al centro la robotica, in programma mercoledì 24 febbraio 2021.

LA FABBRICA È SEMPRE PIÙ INTELLIGENTE
Si chiama Sophia ed è un esoscheletro soprannumerario, ossia con più arti rispetto agli esseri umani. La piattaforma funziona grazie a sensori avanzati ed ha 4 braccia che potranno essere guidate dallo stesso operatore che grazie all’aiuto dei due bracci meccanici aggiuntivi potrà accorciare i tempi di molte lavorazioni in fabbrica.

PROGETTO ITALIANO
Il progetto è dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (Iit), insieme a molti altri centri di eccellenza nazionali ed internazionali, dall’università di Pisa a quella di Twente, da Bruxelles fino al laboratorio francese di microrobotica di Montpellier. I 7 milioni di finanziamenti arrivano dal programma Horizon 2020 che, tra gli altri, si pone come obiettivo quello di rendere il lavoro in fabbrica più efficiente, oltre che maggiormente sostenibile sotto il profilo fisico e sociale.

MENO FATICA PER L’UOMO
L’esoscheletro rende il lavoro meno faticoso. Si tratta di una sorta di armatura da indossare per lavorare con l’aiuto di un robot. L’obiettivo è anche quello di ridurre il numero degli incidenti e infortuni sul lavoro, che solo in Europa costano ogni anno molte vite e circa 240 miliardi di euro. Più o meno il Pil delle Repubblica Ceca, giusto per rendere l’idea.

COME FUNZIONA
La struttura di Sophia è dotata di sensori in grado di analizzare la postura e i movimenti di chi la indossa, valutando anche gli sforzi compiuti. I dati raccolti vengono trasmessi a un elaboratore, che a sua volta può mandare un avviso all’operatore se la postura assunta è sbagliata o rischia di causare infortuni, e attivare le parti meccaniche dell’esoscheletro in modo da fornire un supporto alla forza muscolare dell’operatore stesso.

MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL LAVORO IN FABBRICA
Sempre nell’ambito dello stesso progetto, si sta sviluppando anche un sistema di telecamere intelligenti che seguono i singoli movimenti, mostrando su uno schermo il corpo stilizzato della persona ed evidenziando in rosso le parti che in quel momento sono sotto stress, in maniera tale da poter intervenire, evitando un infortunio sul lavoro.

QUESTIONE DI PRIVACY
La questione non si gioca solo sul piano tecnologico. Quando si parla di lavoro, bisogna sempre considerare anche la privacy e i diritti dei lavoratori. L’esoscheletro Sophia, quindi, dovrà tenere conto anche di questi aspetti fondamentali, per trovare il modo di migliorare le attività lavorative. La tecnologia, nel prossimo futuro, aumenterà la sua importanza nella quotidianità del lavoro in fabbrica, nell’ottica di un modello di Industria 4.0.

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