The trading floor of Frankfurt's stock exchange is pictured after the last trading day in Frankfurt, Germany December 28, 2018. REUTERS/Ralph Orlowski
Economia

Trimestrali e T-Bond mandano le Borse in rosso

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Listini europei in negativo mentre il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni supera l’1,8%. Attesa per la pubblicazione delle trimestrali americane, con le aziende chiamate a confermare la sostenibilità dei recenti record
Giornata complicata per le Borse europee, che aprono tutte in rosso. Piazza Affari perde lo 0,7% mentre Londra apre a -0,5%. Fanno peggio Francoforte e Parigi, che in avvio accusano perdite intorno allo 0,8%. A Milano occhi puntati su Generali (-0,5% in avvio) dopo l’uscita dal cda di Caltagirone e Bardin.
ASIA MISTA
Per le Borse asiatiche una seduta mista. L’indice Nikkei 225 di Tokyo perde lo 0,27% dopo l’annuncio della banca centrale sul mantenimento dei tassi d’interesse negativi al -0,1%. La banca ha inoltre rivisto al ribasso il Pil 2021, da +3,4% a +2,8%, e ha ritoccato al rialzo le previsioni per il 2022, da +2,9% a +3,8%. Male anche la Borsa di Hong Kong, che perde mezzo punto percentuale. In crescita, invece, il listino di Shanghai (+0,8%) dopo l’intervento del presidente Xi Jinping al World Economic Forum di Davos.
FUTURES USA IN ROSSO
Negli Usa riapre Wall Street dopo la pausa di ieri per il Martin Luther King Day. Nella mattinata europea i futures dei tre principali listini sono negativi, male soprattutto il Nasdaq che al momento segna rosso per quasi un punto percentuale. A preoccupare è sempre l’andamento dei rendimenti dei T-Bond che continua a salire (è in area +1,8%) in attesa dei rialzi della Fed. Attesa anche per le trimestrali in arrivo oggi: Bank Of America, Goldman Sachs, Charles Schwab e Bank of New York Mellon.
PETROLIO IN CRESCITA
Segnali di ottimismo per la ripresa economica arrivano dall’andamento del prezzo del petrolio. Un aumento dovuto anche al recente accordo Usa-Cina sulle scorte e alle difficoltà nella produzione riscontrate da alcuni paesi. Al momento il Wti è in salita di due punti percentuali mentre il Brent sale dell’1,6%. Stabile l’oro, a quota 1.815 dollari l’oncia. Continua a scendere il prezzo del Bitcoin, poco sotto i 42mila dollari.

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