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Zona euro, inflazione annuale ottobre si conferma negativa su debolezza energia

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BRUXELLES (Reuters) – L’inflazione annuale per la zona euro in ottobre è negativa per il terzo mese consecutivo, toccando i minimi di quattro anni a causa del calo dell’8% dei prezzi energetici su base annuale.

I prezzi al consumo nei 19 Paesi della zona euro a ottobre sono avanzati dello 0,2% su base mensile, calando invece dello 0,3% su anno. La contrazione è identica a quella rilevata a settembre e in linea con le stime preliminari di inizio novembre. [nL8N2HL43U]

I prezzi di alimenti, alcol e tabacco sono aumentati dello 0,38%, secondo Eurostat, mentre i servizi hanno strappato un rialzo dello 0,19%. Tuttavia, il calo annuale dell’8,2% dei prezzi energetici ha sottratto lo 0,81% dalla rilevazione finale.

Anche i beni industriali non energetici hanno ridotto l’inflazione di 0,03 punti percentuali.

Al netto delle componenti più volatili come energia e alimentare, un indicatore definito dalla Bce come inflazione ‘core’, i prezzi sono aumentati dello 0,1% su base mensile e dello 0,4% su base annuale.

Una misura ancora più specifica, che esclude i prezzi di alcol e tabacco, mostra un incremento mensile dello 0,1% e dello 0,2% su base annuale.

La Bce punta a mantenere l’inflazione vicina ma inferiore alla soglia del 2%, nel medio termine.

In tutta la zona euro, i prezzi al consumo più alti sono stati rilevati in Slovacchia (+1,6%), in Olanda (+1,2%) e in Austria (+1,1%).

Le contrazioni più drastiche sono state viste in Grecia (-2,0%), in Estonia (-1,7%) e in Irlanda (1,5%).

In Germania e in Italia, rispettivamente la prima e la terza maggiore economia del blocco, l’inflazione è negativa. In Francia, la seconda maggiore economia, è avanzata solo dello 0,1%.

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